Al Etihad, tifosi del City fischiano gli inni di Premier e Champions
Il malcontento è esploso sabato contro l’Ipswich, primo match casalingo dopo la sentenza sulle regole finanziarie.
All’Etihad sono tornate le voci di dissenso verso gli inni della Premier League e della Champions League prima del fischio d’inizio. La reazione è stata più intensa sabato contro l’Ipswich, primo match casalingo dopo la decisione che ha trovato il club colpevole per violazioni delle regole finanziarie della Premier.
Dave Wilson, abbonato del Manchester City, ha detto a BBC Sport: “Non ricordo una partita di Premier o Champions in casa in cui non siano stati fischiati gli inni”. Ha aggiunto che, in quel caso, il volume è aumentato perché era la prima partita all’Etihad dopo l’annuncio del verdetto.
La contestazione risale a febbraio 2023, quando sono stati comunicati i 115 capi d’accusa. In quel contesto, anche l’Everton aveva subito una penalità di 10 punti (poi ridotti a 6 in appello) per violazioni su profitto e sostenibilità: a Goodison Park i tifosi avevano fischiato l’inno pre-partita e mostrato cartoncini rossi con “corrupt” sotto il logo della Premier.
Il malumore del City non riguarda solo la Premier: ci sono anche precedenti con la UEFA, tra cui sanzioni legate a una denuncia sul razzismo verso Mario Balotelli, una multa per un minuto di ritardo contro lo Sporting e, nel 2014, una penalità da 49 milioni di euro con limite di rosa in Champions. Wilson sostiene che i tifosi sentano di essere presi di mira e che le proteste continueranno prima del calcio d’inizio.
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