Álvaro Valles spiega l’esclusione da De la Fuente
Álvaro Valles analizza il suo momento al Betis e, a Radio MARCA, parla della concorrenza dei portieri in Spagna e della sua mancata convocazione.
Álvaro Valles, portiere del Real Betis, è intervenuto ai microfoni di Radio MARCA Sevilla per raccontare il suo ottimo avvio di stagione e come ha vissuto l’assenza nella lista della Selección guidata da Luis de la Fuente. Il portiere di La Rinconada lega il proprio rendimento a quello della squadra: se il collettivo gira forte, anche lui riesce a esprimersi meglio.
Sul suo percorso recente, Valles ha spiegato di essere tornato a crescere dopo un periodo difficile: dopo “un anno senza competizioni”, all’inizio non era al suo miglior livello, anche se si allenava al massimo. Con il passare delle partite, però, è arrivato un andamento in salita e, secondo lui, quest’anno sta trovando finalmente la sua miglior versione. In parallelo, ha parlato del lavoro atletico: da questa stagione, già dalla preparazione, il Betis ha puntato di più sulla parte in palestra e sull’allenamento personalizzato.
Zero gol subiti e responsabilità
Valles ha anche insistito su quanto sia importante tenere la porta inviolata. A suo dire il Betis crea tante occasioni e la tranquillità nasce dal fatto che “di solito entra qualcosa”. Se la squadra non finalizza, il suo compito è aiutare comunque da dietro: se non prendi gol, con il vantaggio diventa spesso sufficiente per portare a casa i tre punti.
“Ci sono molti portieri fortissimi”
Sul tema selezione e sulla scelta di De la Fuente, Valles è stato molto diretto: capisce le difficoltà perché, ha detto, in Spagna ci sono “molti e molto bravi portieri”. Per questo toglierne uno dagli altri è complicato. L’exploit riguarda anche Josep Martínez: Valles ha dichiarato di non essere sorpreso della convocazione e di essere contento per il giocatore dell’Inter, sottolineando una relazione di lunga data.
Infine, il portiere ha ribadito che il suo obiettivo resta la continuità con il Betis: la chiamata in nazionale “arriverà oppure no”, ma lui vuole mantenere il livello e dare il massimo al club partita dopo partita, come ha raccontato a Radio MARCA.
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