Andy Burnham sotto accusa: il premier dice “Man City non è sopra le regole”
Caso finanziario del City: 115 capi d’accusa, verdetto della commissione e appello entro venerdì per evitare sanzioni.
Il primo ministro britannico ha replicato alle parole di Andy Burnham sul caso del Manchester City relativo alle regole finanziarie della Premier League. Mercoledì Burnham ha detto alla BBC di non voler “intervenire direttamente” e che sarebbe “sbagliato” “saltare a una conclusione” mentre la vicenda resta contestata dal club.
Downing Street ha chiarito che il Manchester City non può essere considerato “al di sopra delle regole”, sottolineando che la “valutazione iniziale” è seria. Un portavoce ha aggiunto che si tratta di un processo indipendente tuttora in corso e che il risultato va rispettato, con conseguenze adeguate se viene accertata una condotta scorretta.
Ricorso e possibile punizione
Il Manchester City nega ogni addebito e ha tempo fino a venerdì per presentare appello. Secondo fonti raccolte da BBC Sport, il club dovrebbe provare a sostenere che alcuni accordi di sponsorizzazione fondamentali siano stati finanziati dal governo di Abu Dhabi, non dai proprietari.
Tra le conclusioni della commissione indipendente c’è l’idea che siano stati predisposti “contratti fittizi” con partner commerciali per occultare fondi riservati per oltre 830 milioni di sterline. La Premier League ha anche dichiarato che il City ha violato “sistematicamente” le regole per quasi un decennio. Ora è previsto un hearing sulle sanzioni che potrebbe richiedere mesi e includere multe o penalizzazioni in punti.
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