Anselmi esalta la prima vittoria dell’Elche con l’Espanyol
Martín Anselmi commenta il 1-3: prima vittoria stagionale dell’Elche, ottenuta con oltre 85 minuti in inferiorità numerica.
Martín Anselmi ha analizzato la vittoria dell’Elche contro l’Espanyol (1-3), la prima della stagione. Il tecnico ha messo subito in evidenza il valore del risultato: la squadra ha portato a casa il match con oltre 85 minuti di inferiorità numerica, dopo l’espulsione precoce di Federico Redondo.
Un punto di svolta
Secondo Anselmi, il momento arrivava da lontano: “Li stavamo sentendo” anche nelle partite precedenti, citando il 1-1 di San Mamés e il 2-3 contro il Real Madrid come esempi. Ha poi insistito sull’idea che il lavoro quotidiano e l’atteggiamento del gruppo siano stati determinanti per arrivare a questo primo successo.
Il tecnico ha anche spiegato la lettura tattica. “Nella settimana ho detto che volevo un Elche intelligente e competitivo”: per lui è stata proprio la capacità di adattarsi alle circostanze del gioco a permettere di trovare e mantenere la propria identità, nonostante l’uomo in meno.
Squadra e polemiche arbitrali
Anselmi ha voluto sottolineare il peso del collettivo: “Sono orgoglioso di tutti… Se Roy non centra, Fer non segna. La figura è la squadra”. Sul fronte delle decisioni arbitrali, ha parlato della terza rete con Cepeda e ha criticato un episodio successivo in cui, a suo dire, c’era un uno contro uno che poteva coinvolgere Morcillo ma in cui l’arbitro ha fischiato fuorigioco. “Si è sbagliato”, ha detto, aggiungendo che con la tecnologia l’errore dovrebbe evitarsi.
In chiusura, ha dato molto significato al tempismo della vittoria prima della pausa, visto che mancheranno 21 giorni al prossimo impegno, e ha commentato anche l’assenza di Buonanotte e la non convocazione di Ali Houary, pur ribadendo di riporci fiducia.
Fonte: MARCA.
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