Arsenal accantona l’ampliamento dell’Emirates: resta a 60.704
Niente mega-ristrutturazione: il club punta su interventi minori su hospitality, retail e giornata di match.
L’Arsenal ha accantonato i piani per un grande ampliamento dell’Emirates Stadium e manterrà il numero di 60.704 posti che era stato preso in considerazione, scegliendo interventi più piccoli mentre la proprietà rivede le operazioni complessive del club. Lo riporta The Guardian.
Interventi mirati, non un masterplan
Nel 2024 il club ha creato un gruppo di lavoro guidato dal CEO Richard Garlick per valutare la fattibilità dell’aumento di capienza. Secondo alcune indiscrezioni, l’ipotesi era anche di trasferire temporaneamente le partite a Wembley, ma la dirigenza ha deciso di non procedere con una riqualificazione importante.
Arsenal ha comunicato ai tifosi che i lavori riguarderanno soprattutto hospitality, retail, strutture per i visitatori e l’esperienza del giorno partita, una linea che il co-chair Josh Kroenke aveva già sottolineato.
Revisione interna e garanzie ai supporters
Mikel Arteta, che la scorsa stagione ha portato l’Arsenal al primo titolo di Premier League dal 2022, è considerato aver espresso preoccupazioni per il disturbo che avrebbe comportato un eventuale trasferimento. Inoltre, il club non avrebbe presentato domanda per ospitare partite a Euro 2028.
La proprietà, Kroenke Sports & Entertainment, avrebbe coinvolto la Boston Consulting Group (BCG) per analizzare parti dell’operatività: il lavoro è seguito internamente da Garlick e prosegue. Non emergono indicazioni secondo cui la revisione porti a tagli: l’Arsenal impiega circa 800 persone. Dal punto di vista economico, il club avrebbe visto raddoppiare le entrate da matchday in cinque stagioni, superando le £150 milioni a stagione, anche grazie al ritorno in Champions League e a un’espansione dell’hospitality.
L’Arsenal Supporters’ Trust dice di aver ricevuto garanzie sul fatto che non ci siano “no current plans” per ridurre i posti riservati ai tifosi normali o spostarli per aumentare quelli corporate. Sul fronte atletico, Christos Tzolis rientrerà per essere valutato dopo un sospetto problema muscolare con la Grecia; Kai Havertz, invece, ha lasciato la nazionale dopo un infortunio contro i Paesi Bassi ma l’Arsenal resta speranzoso per la gara col Leeds del prossimo sabato.
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