Torna alla bachecaBranthwaite: lo studio sul cervello ha favorito il suo ritorno con l’Inghilterra
Infortuni🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 Premier5 gg fa · 22 settembre 2026

Branthwaite: lo studio sul cervello ha favorito il suo ritorno con l’Inghilterra

Il difensore dell’Everton racconta di un programma di riabilitazione a Monaco e del legame tra infortuni, cervello e movimento per tornare in nazionale.

Jarrad Branthwaite, difensore dell’Everton, ha spiegato cosa considera un punto di svolta nella sua rinascita dopo anni condizionati da problemi fisici.

Stando a quanto riportato da The Guardian, il 24enne attribuisce a un percorso di recupero “complesso” svolto a Monaco, presso la clinica MYOS (sports and health), l’aver individuato relazioni tra i suoi infortuni e fattori come cervello e movimento. Branthwaite collega quel lavoro direttamente al suo rientro nella convocazione dell’Inghilterra: “It is a proud moment”, ha detto nel commentare il richiamo.

La riabilitazione a Monaco

Il testo ricorda che l’Everton lo ha mandato in Germania all’inizio dell’estate dopo ricadute, in particolare legate a problemi di hamstring e inguine. Branthwaite ha raccontato di aver parlato con il club dopo “tre o quattro volte” in cui era tornato a infortunarsi, con l’obiettivo di osservare “l’aspetto più ampio” e un approccio complessivo del corpo. Il lavoro è durato “tre o quattro settimane”, con verifiche su diversi aspetti, tra cui i pattern di movimento e “il cervello”.

Convocazione per la Nations League

Il buon momento si è tradotto in un posto nella squadra di Thomas Tuchel per le sfide di Nations League contro Spagna, Repubblica Ceca e Croazia. Se venisse schierato, sarebbe la seconda presenza di Branthwaite con la nazionale maggiore dopo il debutto da subentrato contro la Bosnia ed Erzegovina, nel giugno 2024.

Nel frattempo, il difensore ha ricordato anche il colpo più duro: in aprile, dopo un’altra lesione agli hamstring nel derby di Liverpool, è uscito in lacrime. Quella battuta d’arresto ha chiuso la sua stagione e ha complicato le speranze di un inserimento finale nella lista per il Mondiale. “Ora mi sono gestito durante il pre-campionato, ho controllato bene i carichi e spero di restare in campo”, ha aggiunto.

Con il rientro in Inghilterra e un avvio positivo a livello individuale, la sfida adesso è semplice: essere disponibile con continuità e confermarsi.

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FonteThe GuardianLeggi l'articolo originale
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