Ceballos torna a La Cartuja e il Betis lo celebra
Dopo nove anni, Dani Ceballos ha ricevuto una grande ovazione a La Cartuja e ha detto che per lui il Betis è “un gigante”.
Dani Ceballos ha vissuto un ritorno da ricordare: dopo nove anni, il centrocampista del Real Betis è sceso in campo a La Cartuja contro il Getafe e la tifoseria verdiblanca lo ha accolto con una ovazione ampia.
Ovazione e una frase: contano i tre punti
Come riportato da MARCA, finito il match—deciso da un gol di Abde—Ceballos ha messo al primo posto il risultato. “Un riavvicinamento dopo tanto tempo, ma la cosa più importante è la vittoria”. Ha poi spiegato di essere felice per il modo in cui la gente lo ha accolto e di voler ricambiare quella fiducia “sul terreno di gioco”.
“Il Betis è un gigante”
Ai microfoni, Ceballos ha sottolineato il cambio di prospettiva rispetto a quando lasciò il club. Dopo sette anni a Madrid e due a Londra, è tornato più maturo e con maggiore stabilità personale. “Me ne sono andato da un grande club, ma adesso per me il Betis è un gigante di Spagna”, ha detto, aggiungendo che la squadra cresce e che ha un gruppo competitivo e in grande condizione.
Dubbi sul pubblico: via, ora c’è fiducia
Il giocatore ha ammesso che, pur sapendo che avrebbe ricevuto applausi, aveva qualche incertezza sull’atmosfera. “Sapevo che ci sarebbero stati applausi, ma avevo dubbi sui fischi”, ha dichiarato, insistendo sul fatto che ora sente fiducia da compagni, allenatore e anche dai tifosi.
Nella partita, MARCA evidenzia anche i dettagli: nel suo debutto a La Cerámica non sbaglia un passaggio (20/20), offre ordine e aiuta anche in fase difensiva. Nella gara contro il Getafe, sostituendo Isco a metà finale, ha contribuito alle lunghe azioni di possesso volute dal tecnico per spegnere il tentativo di rimonta. Da qui, Ceballos punta ad aumentare il suo rendimento con allenamenti e minuti in arrivo.
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