Il “Big Six” della Premier esiste ancora? La BBC lancia dubbi
Tottenham e Manchester United in crisi e City sotto pressione per regole finanziarie: la supremazia del Big Six vacilla.
Per anni la Premier League ha ruotato attorno al “Big Six” formato da Arsenal, Chelsea, Liverpool, Manchester City, Manchester United e Tottenham Hotspur. Ma BBC Sport mette in discussione se l’era del gruppo, soprattutto in campo, stia davvero arrivando a fine ciclo.
Il testo sottolinea la situazione del Tottenham: una posizione sopra la zona retrocessione in ciascuna delle ultime due stagioni e ora penultimo con tre punti dopo sei partite senza vittorie. Nello stesso quadro iniziale, Manchester United è 13°, mentre il Liverpool è 9°.
Più squadre in alto
Secondo l’analisi, negli ultimi anni si è ridotta la distanza tra il gruppo tradizionale e il resto. Negli ultimi tre campionati, cinque dei sei posti migliori sono andati a club fuori dal “Big Six”, un numero pari a quello ottenuto nelle otto stagioni precedenti.
Tra i motivi citati c’è anche la chiusura del gap economico. Il Newcastle viene indicato dopo il takeover da 305 milioni di sterline guidato nel 2021 dal Public Investment Fund dell’Arabia Saudita: dal 11° posto del 2021-22 al 4° della stagione successiva, fino al 5° due anni dopo. Brighton è l’esempio del reclutamento “data-driven”, e il direttore sportivo Mike Cave ha spiegato al podcast Football Daily di BBC Radio 5 Live che l’elemento dei dati è “solo una componente di un processo più ampio”, utile per individuare talenti in modo efficiente e muoversi velocemente in un mercato “realmente competitivo”.
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