Il CUP farà ricorso per contestare il divieto di trasferta al Vélodrome
Il Collectif Ultras Paris annuncia azioni legali per ribaltare il divieto di andare a Marsiglia dopo 11 anni di interdizioni.
Il Collectif Ultras Paris (CUP), gruppo di tifosi del PSG, ha deciso di muoversi sul piano legale per contestare il divieto sistematico di trasferta al Vélodrome contro il Marsiglia (OM). Come riferisce RMC Sport, i supporter parigini sostengono di essere bloccati da undici anni e dicono che sia “abbastanza”.
Undici anni, senza dialogo
Nel comunicato diffuso mercoledì, il CUP annuncia l’intenzione di rivolgersi al Conseil d’État “per la via giuridica”. L’obiettivo è chiedere una procedura d’urgenza per impugnare l’interdizione ministeriale in arrivo e domandare l’annullamento dell’ordinanza prefettizia del 28 agosto 2026.
Per il classico di Ligue 1, in programma domenica alle 20:45, il CUP avverte che anche questa volta potrebbe non riuscire a raggiungere lo stadio. RMC Sport aggiunge anche che lo stadio non è ancora pieno per la sfida.
“Useremo tutti i mezzi di diritto”
Nel testo, gli ultras spiegano che si sono succeduti sei prefetti senza, a loro dire, instaurare un vero confronto. Ribadiscono poi che le proibizioni ripetute non possono sostituire quel dialogo. Il comunicato chiude con l’idea che non si chiedono privilegi: si pretende solo che vengano rispettati il diritto a spostarsi e quello di sostenere il proprio club.
Secondo quanto riportato, il ministro dell’Interno può vietare la trasferta dei tifosi se ritiene che la loro presenza possa causare gravi problemi di ordine pubblico. Con questa iniziativa, il CUP cerca di far riesaminare in tribunale la misura prima di un nuovo OM-PSG.
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