Torna alla bachecaJohnny Ondina e le regole del derby: nutrizione da València
Notizie🇪🇸 LaLiga 24 gg fa · 23 settembre 2026

Johnny Ondina e le regole del derby: nutrizione da València

Jonathan Gómez Beltrán vive il derby Sporting-Oviedo da València e racconta le linee guida per mangiare e recuperare.

Johnny Ondina (Jonathan Gómez Beltrán) guarda il derby da València, ma Sport racconta che lo vive come qualcosa di “di famiglia”. Il protagonista è figlio dell’ex giocatore dell’Oviedo José Manuel Gómez Ondina e si è formato a Mareo. Poi ha vestito i colori rojiblancos fino ad arrivare alla squadra B dello Sporting in Segunda B. Con il padre, dice, in passato c’era più “pique”, mentre oggi le settimane del derby le vive “da un punto di vista più neutrale”.

Dal campo alla nutrizione

Ondina ha smesso giovane, a 28 o 29 anni. Secondo Sport, l’addio al calcio arriva dopo la stagione all’Ibiza in cui “non ci pagavano da tutto l’anno”. Nel frattempo, spiega di aver notato un disturbo legato all’alimentazione e al peso: arrivava persino a non mangiare prima delle partite per sentirsi più leggero. Da lì nasce la scelta di proseguire gli studi nel settore.

Sport ricorda che ha iniziato con Magistero in Educazione Fisica e poi ha completato una laurea in Nutri¬zione, aggiungendo altri titoli. Il primo grande passaggio, secondo l’articolo, arriva con il Valencia: nel 2017 Ismael Fernández (preparatore fisico legato a Marcelino García Toral) gli offre il ruolo di responsabile della nutrizione. La squadra vince la Copa del Rey, ma Ondina racconta che poi “li hanno cacciati”. In seguito lavora un anno all’Olympique de Marsiglia con Igor Tudor, prima di tornare in Spagna e aprire uno studio privato a València.

Indicazioni pratiche per il derby

Oggi Ondina è un riferimento nella nutrizione, con consulenze per club e calciatori internazionali, e nel testo vengono citati anche personaggi noti come David Bisbal. Sport sottolinea anche il lato personale: lui vive a València, quindi non potrà essere “così vicino” durante il derby; e rivela che le sue due figlie maggiori vivono a Oviedo: Lucía è dello Sporting e Daniella dell’Oviedo.

Per la parte concreta, Ondina dice che il derby incide sul quotidiano soprattutto per l’eccesso di eccitazione. Sport riporta che suggerisce di evitare stimolanti come la caffeina e, come base, “non fare più attenzioni del normale”: dormire bene e gestire carboidrati adeguati la notte precedente. Per il giorno della partita, indica un esempio di routine: colazione senza grassi e fibre eccessive (tost con olio, pomodoro e formaggio fresco, più frutta con yogurt); pranzo con tre tipi di carboidrati e proteine magre (pesce o pollo); merenda con carboidrati facili da assorbire (tost con miele o marmellata, oppure banana). Il punto chiave, secondo Sport, è l’idratazione fin dalla settimana prima: anche una disidratazione del 2% può tagliare la prestazione fino al 20%.

Infine, sul piano sportivo, Sport cita la sua previsione: 1-1. Ondina chiude spiegando anche perché nel post-partita si vedono spesso i calciatori mangiare cibi come pizze o hamburger: recupero e apporto di carboidrati e proteine, purché la qualità degli ingredienti sia alta.

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