Maheta Molango: Cole Palmer “vittima” di un calendario “sick”
Il capo della PFA critica la congestione dopo il ritiro di Palmer e chiede una pausa estiva obbligatoria di tre settimane.
Il CEO della PFA, Maheta Molango, ha detto che Cole Palmer (Chelsea) è “vittima” di un sistema “sick” che mette troppa pressione sui giocatori, indicando il ritiro di Palmer dalla recente convocazione dell’Inghilterra. Molango ha usato l’episodio per denunciare un calendario insostenibile, diventato per lui una specie di “sopravvivenza del più forte”.
Nella finestra internazionale più recente, Palmer si è aggiunto ad altre defezioni dalla lista di Thomas Tuchel: Marcus Rashford, Declan Rice, Kobbie Mainoo e Tino Livramento. Molango ha criticato la linea sul “load management”, insistendo che i giocatori “vogliono giocare per l’Inghilterra”, ma che “non puoi ingannare la biologia”.
Calendario: servono pause e ripresa
PFA e FIFPRO, la federazione globale dei calciatori, hanno più volte avvertito dell’impatto di un calendario sempre più congestionato sul benessere. Molango propone una pausa estiva obbligatoria di tre settimane e un periodo di tre settimane di “retraining” ogni estate. Rebecca Caplehorn, chief football officer della Premier League, ha detto di essere d’accordo “in teoria”, ma che oggi non è possibile senza cambiamenti al calendario e regolamentari.
La critica non riguarda solo l’Inghilterra: Molango ha citato anche ritiri recenti in Europa, tra cui Kai Havertz, Brian Brobbey e il capitano francese Kylian Mbappé.
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