Manchester City, il caso Uefa fa temere la Champions 2026-27
Le figure del calcio inglese temono che il City giochi la Champions 2026-27 anche con sanzioni: come campione potrebbe bastare vincere il torneo.
I dirigenti del calcio inglese sono preoccupati che il Manchester City possa disputare la Champions League 2026-27 anche se dovesse ricevere una forte sanzione per violazioni delle regole finanziarie.
Secondo BBC Sport, il nodo riguarda lo scenario in cui il City vincesse la Champions: in quel caso, entrerebbe come detentore del trofeo e la qualificazione non dipenderebbe dalla sua situazione nella piramide domestica. Inoltre, non ci sarebbe un meccanismo automatico per escluderlo da una competizione europea conquistata sul campo.
La commissione indipendente ha giudicato il City colpevole su accuse legate all’aumento artificiale dei ricavi da sponsor per £830 milioni tramite contratti “finti”, oltre a spese nascoste per altri £90 milioni. Il club continua a respingere ogni accusa e la scorsa settimana ha presentato ricorso.
In gioco la licenza Uefa
La questione immediata è la licenza Uefa, necessaria per giocare in Europa. Se il ricorso non dovesse andare a buon fine, le sanzioni potrebbero includere deduzione pesante di punti, multa e blocco del mercato. Anche con la penalità in campionato, resterebbero però i percorsi tramite coppe.
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