Mikel Arteta: “coscienza a posto” sulle accuse al Manchester City
Il tecnico dell’Arsenal ribadisce di sentirsi tranquillo sul caso City e promette di non aggiungere commenti finché l’appello non sarà risolto.
Mikel Arteta, allenatore dell’Arsenal, ha detto che la sua coscienza è a posto rispetto alle accuse al Manchester City per presunte violazioni delle regole della Premier League, in un periodo in cui era assistente al club. La frase è arrivata nella sua prima conferenza stampa dopo la decisione, davanti a domande dirette sul suo ruolo.
Arteta ha lavorato con Pep Guardiola tra il 2016 e il 2019, periodo che coincide con gli anni in cui il City è stato trovato responsabile di infrazioni e di presunti finanziamenti “occulti” superiori a 830 milioni di sterline. La sentenza è stata però impugnata dal club, quindi l’iter non è ancora concluso.
Risposta secca, poi prudenza
Nel corso della conferenza, Arteta ha cercato di non entrare nel merito. Ha sottolineato l’importanza di rispettare tempi e procedure e ha ribadito che lui e l’Arsenal non intendono aggiungere ulteriori commenti fino a quando tutto non sarà definito.
Alla domanda se avesse parlato con Guardiola, ha risposto: “I prefer not to answer those questions”. Ha anche aggiunto di credere “100%” che la Premier League resti la migliore al mondo.
Subito Leeds per l’Arsenal
L’Arsenal, a tre punti dalla vetta, affronta sabato il Leeds, quinto, all’Emirates Stadium.
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