PSG e Qatar, tranquilli: City è accusato di 114 infrazioni
Manchester City: riconosciuto colpevole di 114 violazioni finanziarie dal 2008. Il PSG non rischia sanzioni simili nonostante sponsor qatarioti.
Il Manchester City è stato riconosciuto colpevole di 114 infrazioni finanziarie da quando fu acquistato dagli Emirati Arabi nel 2008, con il rischio di sanzioni molto pesanti da parte della Premier League. Mercoledì il City affronta il Paris Saint-Germain nella seconda giornata di Champions e, nonostante le critiche rivolte ai “club-stato”, il PSG non dovrebbe essere colpito allo stesso modo.
Come riporta RMC Sport, un’inchiesta durata quasi quattro anni sul Manchester City ha individuato un sistema di sponsorizzazioni basato su società collegate, più o meno direttamente, ai proprietari del club o agli Emirati Arabi Uniti. Per il PSG la differenza indicata nel testo è che i contratti con aziende qatariote sono stati più volte svalutati dalla UEFA tramite la ICFC.
Il motivo per cui il PSG non teme lo stesso scenario
Nel 2014, il contratto di immagine con la Qatar Tourism Authority è passato da 200 a 100 milioni di euro; nel 2018, invece, diversi accordi tra il PSG e società del Qatar sono stati rivisti al ribasso. All’epoca Jean-Claude Blanc difese la posizione del club su RMC Sport: “la quota dei contratti qatarioti è inferiore al 30% del fatturato” e “le aziende del Qatar hanno anche il diritto di associarsi al Paris Saint-Germain”.
Il testo ricorda anche sanzioni già arrivate in ambito UEFA: nel 2014 multa da 60 milioni di euro e limite di 21 giocatori iscritti in Champions (contro 25). Nel 2018 l’ICFC tornò a indagare e il PSG, pur evitando sanzioni, dovette cedere giocatori per circa 60 milioni. L’ultima pena citata è dell’autunno 2022: 10 milioni di euro per perdite oltre la soglia di 30 milioni nel triennio.
Fai i tuoi pronostici su LaLiga, Champions e altro, e sfida i tuoi amici su TuFutbolero.
Registrati