The Times attacca Guardiola sul “caso City”: “Frode o miopia”
Matthew Syed, su The Times, mette Pep Guardiola davanti a un bivio tra “frode” e “miopia” nel periodo 2009-2018.
Pep Guardiola, tecnico del Manchester City, finisce sotto accusa per il “caso City” dopo la decisione di colpevolezza del club per irregolarità finanziarie. Su The Times, il commentatore Matthew Syed sostiene che Guardiola, seduto in panchina, fosse presente in due stagioni del periodo in cui si sarebbero consumate quelle pratiche.
Syed colloca l’inchiesta della Premier League tra il 2009 e il 2018 e sottolinea che quel tratto copre due annate di Guardiola, incluso il campionato in cui il manager ha conquistato la sua prima Premier League. Il giornalista pone due alternative: “O Pep lo sapeva e quindi non è né un visionario né una leggenda, ma solo un frodatore, oppure non lo sapeva e allora è la persona più miope”. Poi aggiunge che c’è anche una “terza alternativa”, l’ipocrisia.
Mercoledì Guardiola ha diffuso il suo primo comunicato dopo l’annuncio della colpevolezza del City. “Voglio che ogni tifoso del Manchester City sappia che io sono qui; più che mai… Saremo insieme a superare tutto. Vi voglio bene”, ha dichiarato, mostrando sostegno a club, dirigenza, squadra e tifosi.
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