Tolisso: stop alle partite, ma “ovunque” e con le stesse regole
Dopo OL-Rennes (4-0) fermato per uno striscione e cori offensivi, Corentin Tolisso chiede criteri uguali in tutti gli stadi.
Il match di quinta giornata di Ligue 1 tra Lyon e Rennes al Groupama Stadium (4-0) ha avuto una breve interruzione nel primo tempo: la partita si è fermata per circa dieci minuti dopo uno striscione e cori insultanti rivolti a Saint-Étienne, secondo quanto riportato da RMC Sport. A decidere il rinvio delle squadre negli spogliatoi è stato l’arbitro Mathieu Vernice, dopo vari avvisi nello stadio che non avrebbero avuto seguito. Poi il gioco è ripartito e la gara è proseguita senza ulteriori stop dello stesso tipo.
Lo stop e le ragioni
Anche se il campo ha detto 4-0, la polemica non è stata sul risultato. RMC Sport riferisce che Corentin Tolisso è intervenuto parlando con gli ultras del Lione per chiedere calma durante l’interruzione.
“Va fatto ovunque”
Nel post-partita, il centrocampista ha insistito su un punto: vuole che le decisioni siano prese con lo stesso criterio in qualunque stadio. In zona mista ha detto: “C'est bien d'arrêter des matchs mais il faut le faire à tous les matchs”, sottolineando che lo stop non dovrebbe dipendere dal fatto che l’OL stia vincendo 2-0 e ci sia una determinata bandiera. RMC Sport racconta anche il retroscena con il delegato: “Je suis contre cela, c'est sûr, mais il faut le faire partout”, con la delusione per una pausa che, a suo dire, ha spezzato il ritmo della partita.
Con la vittoria per 4-0, il Lyon è salito al secondo posto provvisorio della classifica. Ma, come riprende RMC Sport, il messaggio di Tolisso resta quello: se si decide di interrompere, la regola deve valere ovunque.
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