
Elche alla ricerca di stabilità con Anselmi dopo le perdite
L'Elche affronta l'esordio in Liga con Martín Anselmi in panchina, con una rosa ricostruita dopo le partenze di Sarabia, Álvaro Rodríguez e altri nomi importanti.
Quindici mesi dopo che l'Elche aveva sigillato la promozione a Riazor con Eder Sarabia in panchina, la squadra ilicitana torna in Galizia in piena trasformazione. I franjiverdes hanno subito perdite significative: l'allenatore stesso, Álvaro Rodríguez venduto al Bournemouth per 25 milioni (metà al Real Madrid), Aleix Febas al Celta, André Da Silva al FC Porto, e Rafa Mir, secondo miglior marcatore della passata stagione.
Anselmi e un progetto diverso
In panchina arriva Martín Anselmi, tecnico di 41 anni nuovo in Spagna ma con un curriculum di rilievo: vincitore di due Coppe Sudamericane con l'Independiente del Valle e passato da club come Porto e Botafogo. Il suo approccio si basa su pressing alto, difesa avanzata e calcio verticale orientato al controllo della gara. Non più trofei, ma consolidare la squadra nell'élite dopo una stagione di salvezza al fotofinish.
Sui rinforzi, ha mantenuto l'austriaco David Affengruber, difensore centrale fondamentale. Tra gli arrivi spiccano rientri da prestito — il terzino Buba Sangaré, il centrale Víctor Chust e il centrocampista Gonzalo Villar, che ritorna dalla Dinamo Zagabria. Il grande nome dell'estate è la mezzala argentina Facundo Buonanotte, proveniente dal Brighton dopo esperienze a Leicester, Chelsea e Leeds, che indosserà il 10. Hanno raggiunto anche il club Fer Niño dal Burgos e Ezequiel Ponce, volto noto ai tifosi, per competere in attacco.
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