Antonio Hidalgo rivoluziona il centro del Deportivo dopo le assenze di Aubameyang e Casadó
Dopo il pareggio col Betis e le noie (clavicola per Casadó e altre lesioni), il Deportivo ha provato sistemi nuovi contro Penafiel e Porto.
Il Deportivo di Antonio Hidalgo sta cambiando fisionomia dopo un periodo complicato: dopo il pareggio col Betis sono arrivati i guai fisici. Marc Casadó aveva già annunciato un problema alla clavicola e poi sono arrivate anche le lesioni di Pierre-Emerick Aubameyang e Zakaria Eddahchouri. Con la pausa internazionale, il tecnico ha lavorato su nuove idee usando gli amistosi contro Penafiel e Porto.
Nuovi schemi in mezzo
Con queste assenze, il 4-4-2 e il “diamante” che Hidalgo aveva limato con Amatucci, Casadó, Mario Soriano e Luismi sono stati messi da parte. Ora l’indicazione è verso un 4-2-3-1 o un 4-1-4-1, anche con la possibilità di far scalare in difesa il vertice destro del rombo come terzino.
Prove con ruoli diversi
Bil Nsongo è stato in ritiro con il Camerun e Kevin Sánchez è finito a fare il 9 d’emergenza, chiamato a essere soprattutto una soluzione dalla panchina finché non tornano il gabonese o l’olandese. Yeremay Hernández è tra gli uomini chiave: contro il Porto ha alternato posizione con Asp-Jensen (inizio di Asp-Jensen da sinistra e “10” dentro, poi scambi), mentre venerdì i due si sono anche sovrapposti negli spazi, senza però avere lo stesso tipo di gioco. Le limitazioni di Riki e Amatucci hanno portato a una doppia soluzione centrale più stabile con Diego Villares e Mario Soriano, mentre José María Giménez resta fisso al centro della difesa.
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