L’Atletico chiede di fermare il “pressing arbitrale” dopo Mourinho
Secondo MARCA, l’Atletico ha risposto—tra social e colloqui—alle accuse di Mourinho sull’arbitraggio dopo il derby, chiedendo rispetto agli addetti.
Quasi 24 ore dopo il derby, l’Atlético de Madrid è rimasto con il riflettore puntato su quanto José Mourinho ha detto in conferenza stampa al Metropolitano. Come racconta MARCA, le parole del tecnico hanno trasformato la “resaca” della partita in quella che il club descrive come una vera e propria tempesta sul fronte arbitrale.
La replica del Metropolitano
La risposta è arrivata per prima dai social: tra ironia e attacco diretto, la società ha pubblicato “Stop acoso arbitral ya”, citando il messaggio e accompagnandolo con l’immagine del tecnico, secondo quanto riportato da MARCA.
“Linee rosse” e integrità
Ma al di là dei post, il contenuto della critica è stato ancora più netto. Dall’Atletico, come scrive MARCA, hanno spiegato che certe condotte non si possono accettare: “Hay líneas rojas que no se pueden traspasar y lo han vuelto a hacer. No se puede faltar al respeto”.
Il club sottolinea anche il rischio più ampio: non si tratterebbe solo di una questione di decisioni, ma della direzione che può prendere il calcio spagnolo. “Peligra la integridad del fútbol español. O les paramos ahora o no habrá vuelta atrás”, avvertono i vertici. Inoltre, secondo MARCA, non gradiscono che si provi a spostare l’attenzione sull’arbitraggio né che le modifiche sul CTA non valgano più.
A chiudere, tra battute e stoccate, parlano della possibilità di “giocare il derby di ritorno” con arbitri “intimiditi” e con errori a favore. E, con sarcasmo, indicano la designazione che vorrebbero: Megía Dávila, come riferisce MARCA. Il tutto si chiude con un’ultima presa in giro sull’idea di stampare “tutti gli errori” di cui, a loro dire, il Real Madrid si sarebbe avvantaggiato, ma che “non si potrebbe” per sostenibilità.
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